San Michele Arcangelo è un’opera in ferro battuto acidato che, conformemente all’iconografia sia orientale che occidentale, è rappresentato come un combattente antico, privo, però, della tradizionale spada o lancia sostituita dalla testa di un nemico, tenuta con la mano destra per i capelli.
Ai piedi un’altra testa, a simboleggiare le diverse facce del nemico sconfitto in battaglia, Satana, non più drago come nelle immagini classiche.
“Un’ opera alla quale ho lavorato per sei mesi, dodici ore al giorno, anche nel periodo di quarantena». A.B.